Adios

E pensare che i primi tempi non lo sopportavo. Lo trovavo
spocchioso, un po' saccente, spiccatamente logorroico. C'è voluto del
tempo per capire com'era davvero, per apprezzare quel suo essere cinico
e inopportuno, fuori da ogni logica modaiola e temporale, solo e
semplicemente Albertz, o ti va bene oppure arrangiati. E adesso
mi rattrista proprio, anche se non posso dire di non capirlo, sapere
che se ne resterà a Barcellona almeno per questa stagione.
In questa landa nebbiosa, circondati dai teocon, sentiremo molto la mancanza…
Posted in Frammenti | Leave a comment

Back in black

Ebbene si, sono ancora viva. E riappaio per
annunciare una cosa banale ma importante: ho ricominciato ad ascoltare
musica la mattina pr.. beh, la mattina appena alzata. E ora mi chiedo
per quale stupidissimo motivo (a parte ovviamente il fatto che andando
in bici non prendo più alcun mezzo pubblico) avessi smesso di farlo.
Iniziare la giornata con i Godmachine è tutta un'altra cosa!

You can't see anything
but you can change anything
You can paint you sky any colour
It's all up to you…
 
You can paint your dark
as dark as you need
And you can paint your light
as light as you please
It's all up to you… 
Posted in Frammenti | Leave a comment

Yatta yatta yatta!

Che dire gente… sono troppo avanti!
E
così per i prossimi due anni mi sono autocondannata alla servitù della
gleba giornalistica. Ma per avere il tesserino da professionista questo
e altro…
Posted in Frammenti | Leave a comment

Yatta!

…e il primo gradino è passato. Ora mi restano solo gli orali. Solo…….
Posted in Frammenti | Leave a comment

Prova di ammissione

In questi giorni mi capita spesso di chiedermi: ma perché a 12 anni non ho deciso che da grande sarei diventata astronauta? O ballerina? O che ne so, ingegnere petrolifero, paleontologa, tiratrice con l'arco? Di sicuro il percorso di avvicinamento all'obiettivo personal-professionale sarebbe stato meno complesso, faticoso e stressante. Per non parlare del lato economico…
Ma vabbeh, ormai sono venuta su con questo sogno e cercherò di inseguirlo al meglio delle mie capacità.
Posted in Frammenti | 1 Comment

Alta montagna

Dormire sotto due coperte di lana. Bere birra cruda autoprodotta. Discutere del concetto di videoarte sorseggiando ponch al rum. Fare colazione con una brioche che vale per due. Scoprire le infinite possibilità sonore del sax soprano. Restare perplessi davanti alle madonne (una con aureola al neon e una affrescata su una casa). Andare in trip con gli effetti in blue screen. Uscire con una felpa perché tira vento. Mangiare casoncelli con pancetta naviganti in mezzo centimetro di unto. Bere vino, molto vino, "gentilmente offerto dal nostro sponsor principale". Come passatempo prima di andare a dormire, scalare una parete da arrampicata indoor e lanciarsi sul materassone di sicurezza. Tornare ad apprezzare la musica cantautorale italiana e i cantautori da osteria in particolare. Vedere uno dei suddetti cantautori, il fratello e un numero di altri personaggi improvvisare un match di wrestling sul materassone di cui sopra. Rifiutarsi di comprendere il teatro danza come forma di arte espressiva. Montare fondali con paguri e pesci rossi. Cantare canzoncine di compleanno per una festa a sorpresa ormai non più tale. Rovesciare birra, dovunque e comunque. Mangiare pizza tiepida sui gradini di una scuola. Camminare per strada e sentire che l'aria ti rinfresca i polmoni. Guardare un cielo tanto pulito da sembrare senza fondo. Vedere il mondo a colori, verde azzurro giallo grigio e soprattutto tanto, tanto rosa.
In una parola? KAIBAKH!
(…e le stelle si prepararono attente alla sconfitta)
Posted in Frammenti | 1 Comment

Mutazioni

Mercoledì sera un buon 90% della popolazione femminile di Milano era in giro per negozi, inebriata dalla notte bianca dello shopping (o dei saldi, sinceramente non ricordo). Io ero al cinema a vedere i Transformers, esaltata dalle macchine che diventano robottoni e soprattutto dalla spada di Optimus Prime.
Decisamente sono nata con un neurone sbagliato.
Posted in Frammenti | Leave a comment

Guaina bituminosa

Chi dice che il sud Italia è la terra dell'omertà non ha mai provato a parlare con le istituzioni comasche. Scrivendo di una questione delicata come quella dell'amianto in Ticosa ho scoperto che in quanto a silenzio hanno pochi rivali.
L'Arpa ha talmente paura del procedimento giudiziario che non mi conferma nemmeno le date dei prelievi, uscite su tutti i giornali locali. L'ufficio stampa del Comune manco si degna di alzare la cornetta, nonstante abbia provato a chiamare tre numeri diversi per tre giorni interi e alla fine, disperata, persino il cellulare del direttore. Il Tribunale mi comunica gentilmente che al momento non è possibile parlare con il procuratore titolare dell'inchiesta, e neanche fargli una richiesta tramite la sua segreteria. Con la Asl, confesso, non ci ho nemmeno provato, tanto conoscendo i personaggi c'era ben poca speranza.
Unici disponibili: i consiglieri di opposizione, la Verde di Como per antonomasia e la povera giornalista della Provincia che viene tartassata da mesi per aver sollevato la questione.
E poi si lamentano che si dà spazio solo alle voci critiche…
Posted in Frammenti | Leave a comment

Useless

Ho trovato che cosa manca in questo blog (certo, oltre ad altre mille cose): il post inutile. Nel blog precedente ne avevo scritto uno molto ispirato, in cui narravo la mia noia e la vuotezza della mia mente. Oggi per il nulla atavico nel mio cervello è talmente profondo che non mi viene nemmeno una cosa così semplice. Sarà il cielo che continua a passare da azzurro a grigio nello spazio di 20 minuti. Sarà l'odore di pioggia che si asciuga e di pneumatici sull'asfalto umido. Sarà l'occhio languido del gatto sdraiato sulla scrivania con la coda che ogni tanto mi spazzola i tasti (o i suoi occasionali miagolii che, visto l'orario, dicono inequivocabilmente "Ho fame!").
Sia quel che sia, stasera non mi viene in mente proprio niente. Quindi facciamo che la pianto e vado a innaffiare il basilico.
Posted in Frammenti | Leave a comment

Oddity

I miei amici non smettono mai di stupirmi, ognuno a modo suo. Per la capacità di perdere contatto con il mondo, riacquistarlo e riperderlo nel giro di dieci giorni. Per la stupefacente crescita mentale purtroppo non accompagnata da parallela maturazione nella gestione della propria vita. Per la lucidità di giudizio condita da sana cattiveria espressa con nonchalance davanti ad un pessimo mohito. Per la capacità di adattamento, a debite condizioni, ad un contesto decisamente estraneo. Per le comparse estemporanee in stile salto fuori dal cilindro una mattina e ti propongo qualcosa che non puoi rifiutare. E così via, una settimana le sorprese sono queste e la successiva chissà. Negli anni ho imparato che se non cambio criteri di scelta delle amicizie devo rassegnarmi all'idea di non poter programmare nulla con più di una settimana di anticipo. E allo stesso tempo ho imparato a gioire di questa condizione, a godere del piacere dell'inatteso dietro l'angolo.
Penso che sia per questo che tendo ad affezionarmi agli strani personaggi. Rendono la vita decisamente più intrigante…
Posted in Frammenti | 1 Comment