From the rush hour
with love...

Oddity

— Posted by kiahra @ 06, 25th- 21:51
I miei amici non smettono mai di stupirmi, ognuno a modo suo. Per la capacità di perdere contatto con il mondo, riacquistarlo e riperderlo nel giro di dieci giorni. Per la stupefacente crescita mentale purtroppo non accompagnata da parallela maturazione nella gestione della propria vita. Per la lucidità di giudizio condita da sana cattiveria espressa con nonchalance davanti ad un pessimo mohito. Per la capacità di adattamento, a debite condizioni, ad un contesto decisamente estraneo. Per le comparse estemporanee in stile salto fuori dal cilindro una mattina e ti propongo qualcosa che non puoi rifiutare. E così via, una settimana le sorprese sono queste e la successiva chissà. Negli anni ho imparato che se non cambio criteri di scelta delle amicizie devo rassegnarmi all'idea di non poter programmare nulla con più di una settimana di anticipo. E allo stesso tempo ho imparato a gioire di questa condizione, a godere del piacere dell'inatteso dietro l'angolo.
Penso che sia per questo che tendo ad affezionarmi agli strani personaggi. Rendono la vita decisamente più intrigante...

Fantastico

— Posted by kiahra @ 06, 24th- 21:49
Secondo un non altrimenti noto prof. Pinetti e in base al suo non meglio specificato algoritmo di analisi degli URL dei blog, il mio "nick ancestrale" (per favore nessuno mi chieda cosa significa, posso solo dire che suona bene) sarebbe Artificial Star, ovvero Stella Artificiale. Il che probabilmente significa che sono dipendente dai libri di fantascienza, che giocare a cyberpunk mi ha fatto del male,  che ho un futuro nell'astronomia (no, questo no), oppure semplicemente che sono pronta al decollo per remoti universi...
Qualcuno saprebbe dirmi dove comprare la guida galattica per autostoppisti?

Candlelight

— Posted by kiahra @ 06, 20th- 08:40
A volte la vita è semplicemente dolce. Come una fetta di torta al cioccolato, si scioglie in bocca lasciando un retrogusto spieziato, quasi piccante. Gradevole, ma mai stucchevole, profumata di magia come il fumo delle candele spente.
Sono quei momenti rari, che passano una volta ogni chissaquanto ma ci ricordano che, in fondo, c'è un motivo per cui ci affanniamo tanto ad essere quello che siamo.
E ora via, si ricomincia con un'altra giornata normale.

Omigod!

— Posted by kiahra @ 06, 15th- 20:05
Questa sera su La7 Fiera congresso dei mostri televisivi. A Otto e 1/2 Pietrangelo Buttafuoco e Alessandra Sardoni intervistavano Michela Vittoria Brambilla. Dopo due secondi ha cambiato canale, ma mi sono comunque venuti i brividi lungo la schiena.
Altro che film dell'orrore...

Saudade

— Posted by kiahra @ 06, 10th- 21:24
In questi giorni sto lavorando ad un articolo su Como. Ovviamente, si tratta di brutte notizie: si parla di una città grigia, asettica, senza cuore e senza memoria. Che non vede al di là, più che del proprio naso, delle proprie tasche. E dove a finire male, e ad essere pian piano dimenticati, sono sempre i 'diversi': nel colore, nelle scelte, nei vestiti, nelle abitudini... Non conta in cosa, basta che si scostino un filo dal giovane tipo della compagnia tipo che va nei posti tipo e fa le cose tipo. Però, per fortuna, si parla anche di qualcosina di buono. Di qualche semino che, in mezzo a tanto piatto cemento, ha messo radici e ora prova, piano piano, a buttar fuori un germoglio, una foglia, un fiore di tarda primavera.
Insomma, la città che ritrovo non è tanto diversa da quella che ho lasciato, e in fondo non si può nemmeno dire che ne senta molto la mancanza. Però raccontando questa storia mi è salita come un po' di nostalgia, un ricordo malinconico di quando in questi problemi c'ero (o meglio c'eravamo) dentro fino al collo, e avev(am)o chissà come l'idea un po' utopica di poter cambiare qualcosa. E mi torna in mente una cosa che mi disse un caro amico mentro gli spiegavo perché volevo partire: "Ti capisco, ma se tutti voi che ci potete fare qualcosa ve ne andate qui non c'è speranza...". Frase che finora mi aveva sempre causato grossi sensi di colpa, ogni volta che rispuntava tra un pensiero e l'altro, ma a cui finalmente ho capito come controbattere:
"Caro Amico, guarda bene dietro le tue spalle, in quello strano mormorio che fruscia tra ombre e smog. Per quanto fisicamente lontani, noi siamo sempre lì. Controlliamo cosa succede, e sappiamo quando è il momento di farci sentire"
Pe me, quel momento è adesso.

System error

— Posted by kiahra @ 06, 7th- 20:40
Ci sono giornate in cui la tecnologia ti abbandona. Ogni oggetto informatico di cui potresti/vorresti fare uso non funziona come dovrebbe, oppure non funziona e basta. Ad un certo punto, inevitabilmente, alzi bandiera bianca e ti dai al punto croce, alla letteratura sudamericana o al qi gong. Tali giornate, è bene precisarlo, arrivano di solito nei momenti in cui della tecnologia hai più bisogno, ad esempio hai un lavoro importante da consegnare o un progetto da finire o un messaggio importante da ricevere.
Oggi, per me, è una di quelle giornate. Quindi, per favore, lasciatemi perdere. 

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