From the rush hour
with love...

Alta montagna

— Posted by kiahra @ 07, 23rd- 13:33
Dormire sotto due coperte di lana. Bere birra cruda autoprodotta. Discutere del concetto di videoarte sorseggiando ponch al rum. Fare colazione con una brioche che vale per due. Scoprire le infinite possibilità sonore del sax soprano. Restare perplessi davanti alle madonne (una con aureola al neon e una affrescata su una casa). Andare in trip con gli effetti in blue screen. Uscire con una felpa perché tira vento. Mangiare casoncelli con pancetta naviganti in mezzo centimetro di unto. Bere vino, molto vino, "gentilmente offerto dal nostro sponsor principale". Come passatempo prima di andare a dormire, scalare una parete da arrampicata indoor e lanciarsi sul materassone di sicurezza. Tornare ad apprezzare la musica cantautorale italiana e i cantautori da osteria in particolare. Vedere uno dei suddetti cantautori, il fratello e un numero di altri personaggi improvvisare un match di wrestling sul materassone di cui sopra. Rifiutarsi di comprendere il teatro danza come forma di arte espressiva. Montare fondali con paguri e pesci rossi. Cantare canzoncine di compleanno per una festa a sorpresa ormai non più tale. Rovesciare birra, dovunque e comunque. Mangiare pizza tiepida sui gradini di una scuola. Camminare per strada e sentire che l'aria ti rinfresca i polmoni. Guardare un cielo tanto pulito da sembrare senza fondo. Vedere il mondo a colori, verde azzurro giallo grigio e soprattutto tanto, tanto rosa.
In una parola? KAIBAKH!
(...e le stelle si prepararono attente alla sconfitta)

Mutazioni

— Posted by kiahra @ 07, 13th- 13:35
Mercoledì sera un buon 90% della popolazione femminile di Milano era in giro per negozi, inebriata dalla notte bianca dello shopping (o dei saldi, sinceramente non ricordo). Io ero al cinema a vedere i Transformers, esaltata dalle macchine che diventano robottoni e soprattutto dalla spada di Optimus Prime.
Decisamente sono nata con un neurone sbagliato.

Guaina bituminosa

— Posted by kiahra @ 07, 6th- 10:30
Chi dice che il sud Italia è la terra dell'omertà non ha mai provato a parlare con le istituzioni comasche. Scrivendo di una questione delicata come quella dell'amianto in Ticosa ho scoperto che in quanto a silenzio hanno pochi rivali. L'Arpa ha talmente paura del procedimento giudiziario che non mi conferma nemmeno le date dei prelievi, uscite su tutti i giornali locali. L'ufficio stampa del Comune manco si degna di alzare la cornetta, nonstante abbia provato a chiamare tre numeri diversi per tre giorni interi e alla fine, disperata, persino il cellulare del direttore. Il Tribunale mi comunica gentilmente che al momento non è possibile parlare con il procuratore titolare dell'inchiesta, e neanche fargli una richiesta tramite la sua segreteria. Con la Asl, confesso, non ci ho nemmeno provato, tanto conoscendo i personaggi c'era ben poca speranza.
Unici disponibili: i consiglieri di opposizione, la Verde di Como per antonomasia e la povera giornalista della Provincia che viene tartassata da mesi per aver sollevato la questione.
E poi si lamentano che si dà spazio solo alle voci critiche...

Useless

— Posted by kiahra @ 07, 2nd- 16:54
Ho trovato che cosa manca in questo blog (certo, oltre ad altre mille cose): il post inutile. Nel blog precedente ne avevo scritto uno molto ispirato, in cui narravo la mia noia e la vuotezza della mia mente. Oggi per il nulla atavico nel mio cervello è talmente profondo che non mi viene nemmeno una cosa così semplice. Sarà il cielo che continua a passare da azzurro a grigio nello spazio di 20 minuti. Sarà l'odore di pioggia che si asciuga e di pneumatici sull'asfalto umido. Sarà l'occhio languido del gatto sdraiato sulla scrivania con la coda che ogni tanto mi spazzola i tasti (o i suoi occasionali miagolii che, visto l'orario, dicono inequivocabilmente "Ho fame!").
Sia quel che sia, stasera non mi viene in mente proprio niente. Quindi facciamo che la pianto e vado a innaffiare il basilico.

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