From the rush hour
with love...

Riflessione identitarie: sul consumo critico

— Posted by kiahra @ 11, 27th- 18:51
Questo fine settimana, tra uno strano servizio giornalistico sui vestiti made in Bangladesh e un meraviglioso Lindor in formato widescreen, mi sono trovata a riflettere su quanto sia difficile fare il consumatore etico (o critico, o consumerista, o comunque lo si voglia chiamare).
Punto primo: il risparmio energetico. Attenzione, non bastano le cautele tradizionali, tipo spegnere la luce quando si esce da una stanza o chiudere l'acqua mentre ci si spazzolano i denti, c'è molto di più: preferire le lampadine a risparmio energetico, usare l'acqua fredda per sciacquare i piatti, fare la lavatrice alla minima temperatura necessaria, spegnere lo stand-by della tv (la più fastidiosa, soprattutto d'inverno alle 2 di notte) e così via.
Punto secondo: le cautele alimentari. Si comincia con le cose classiche, tipo il boicottaggio della cocacola, di mc donald's, della kellogs, della nestlé (che tra l'altro è particolarmente arduo, perché occorre stare attenti alle diecimila marche controllate, motta perugina aftereight marepronto buitoni acquavera maggi friskies perrier...). Per le altre marche, la decisione viene volta per volta e non di rado con criteri arbitrari: la barilla no, giovanni rana sì, la parmalat assolutamente no, la granarolo probabilmente sì. Si anche alla pasta voiello, al parmacotto e ai biscotti galbusera, no al succo del monte, alle sottilette kraft e al caffé splendid. Insomma, un complicato algoritmo di coscienza, in cui non possono essere trascurate le variabili economiche, logistiche e saporistiche.
Punto terzo: gli altri generi merceologici. Ecco, qui diventa davvero difficile. Il rapporto cattivi sicuri/giudizi sospesi si sbilancia paurosamente dalla parte dei secondi. Gli unici punti fermi - da evitare ovviamente - sono le marche sportive USA (nike, champion, reebok) e la benetton che ruba terre agli indios mapuche, i giornali di destra in modo più o meno aperto e tutto ciò che è troppo schifosamente (filo)cattolico. Per il resto, va a sensibilità individuale.
Ecco, ora dovrebbe essere tutto. Sopravvivere con tutte queste paranoie equeesolidali, non c'è dubbio, è una fatica non da poco. Devo ammettere, però, che non credo farei cambio con uno spirito sanamente menefreghista.
Preferisco resistere...

Agnosticismo in pillole

— Posted by kiahra @ 11, 21st- 19:53
A tutte le polemiche cattolico-militanti condite di sano bacchettonismo moralista degli ultimi giorni, dalle satire religiose alla fiction accusata di filolesbismo, mi sento in vena di rispondere citando un'efficace battuta di Maurizio Crozza (anche se devo ammettere che il suo programma non mi fa propriamente impazzire, anzi tutt'altro):
'Cos'è l'integralismo religioso? E' una religione ricca di fibra... infatti ti fa fare un sacco di cagate'
Mi astengo da ogni ulteriore commento, perché di sti tempi la mia vena polemica è un po' impigrita, ma chi ha orecchie per intendere intenda...

Citazione

— Posted by kiahra @ 11, 19th- 23:13
"E' impossibile trasmettere una guerra a distanza. Si sta a tavola, si mangia e si guarda la televisione: sullo schermo zolle di terra saltano in aria. Poi c'è uno stacco e appaiono i cingoli di un carro armato. Un altro stacco e alcuno soldati cadono a terra contorcendosi dal dolore. L'uomo a tavola inveisce: si è distratto e ha messo troppo sale nella minestra. Vista da lontano e rimaneggiata al montaggio, la guerra è uno spettacolo. In realtà il soldato non vede più in là del proprio naso, ha gli occhi pieni di sabbia o accecati dal sudore, spara alla cieca esta schiacciato a terra come una talpa, ma soprattutto ha paura."
R. Kapuscinski

Quasi quasi non riesco a crederci

— Posted by kiahra @ 11, 14th- 17:02
...e invece è proprio vero: il mio lungo, tortuoso e faticoso percorso universitario è giunto al termine! Ho discusso la tesi (ps. grazie a tutt* quelli in qualche modo coinvolti per la pazienza e la sopportazione) che è pure piaciuta, ho stappato la bottiglia delle occasioni serie con la famiglia e soprattutto ho degnamente festeggiato con gli amici. Qualcuno, devo ammetterlo, mi ha un po' deluso, qualcuno è stato tenuto lontano da lavoro stressante o pigrizia imperante, ma per fortuna molti hanno risposto. Grazie, grazie a tutt*, perché la cosa più bella dei momenti felici è avere qualcuno con cui condividerli.
ps. un bacio speciale a ila, che non ha potuto essere fisicamente con noi ma che so c'era con il pensiero, e due al mio v1r0 che ha reso tutto ciò possibile con forti dosi di pazienza e sopportazione..

Cambiamenti climatici

— Posted by kiahra @ 11, 4th- 18:07
E come tutti gli anni, è tornato il freddo.
Fino a qualche settimana fa, arcistufa di caldo e sudore, avrei detto finalmente. Avevo una gran voglia di autunno: i bellissimi colori delle foglie che appassiscono sugli alberi, gialle rosse marroni, e il frusciare sotto i piedi di quelle già cadute, il piacere di una cioccolata calda, o anche solo di un cappuccino con tanta schiuma, la morbida coccolosità dei maglioni e delle sciarpe di lana. Non per niente è la mia stagione preferita.
Ora però, ad essere sincera, ho un po' cambiato idea: mani gelate, piedi gelati, naso gelato che cola, occhi lucidi per il vento... insomma gioie paesaggistiche a parte non è granché come condizione climatica.
Speriamo solo che il vero inverno arrivi il più tardi possibile...

La notte delle streghe

— Posted by kiahra @ 11, 2nd- 04:33
On Halloween, oh mercy me
the awfullest things that one can see
ghost and goblins, and witches too
and other things to frighten you
Mi è sempre piaciuto Halloween. Da buona giocatrice di vampiri lo celebravo già prima che il resto del mondo italofono la scoprisse, insieme ad un ridotto gruppo di altri maniaci (del horror, del nero, delle leggende celtiche, del fetish, fate voi). Adesso però, purtroppo, non riesco più a sopportarlo. Perché è stra-maledettamente di moda, e quindi non c'è più un posto (eccetto forse un vecchio sperduto bar per metallari, ma questa è un'altra storia) in cui lo si possa festeggiare degnamente.
L'anno prossimo, giuro, il 31 ottobre vado a letto alle otto.

...rieccomi!

— Posted by kiahra @ 10, 30th- 17:36
Finalmente mi sono decisa. Dopo chissà quanto tempo che ci pensavo, ho aperto il mio nuovo blog. Continuare a scrivere in quello vecchio non avrebbe avuto molto senso, parla di una (brutta) fase della mia vita che ormai, fortunatamente, è passata. Ora non sono più nera né depressa, guardo al mio futuro non dico con fiducia ma quantomeno con curiosità e voglia di mettermi in gioco.
Speriamo in bene...

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