Teatro dell’assurdo

Conversazione via e-mail tra analisti, maggio 2007. Oggetto: demoliscono tutto!
Diego (coordinatore):<Sentite questa che è spattacolare: "Variazione di orario. Attenzione, non per questa puntata, ma per quella che registreremo venerdì 1 giugno. Dovremo registrare alle ore 12.00 per problemi legati alla demolizione della sede. Ci sloggiano! Ciao a tutti, Cinzia">
Marco: <è un falso problema, visto che il piciocchi si incatenerà agli studi…>
Massimo: <meraviglioso! ma se facciamo uno scherzetto e chiudessimo nel bagno che-ne-so la gaia o la giorgia o missaglia prima della demolizione??>
Nicolò (il Piciocchi di cui sopra, NdR): <Sì, io infatti ho già comprato catene e megafono!!! Non mi arrendo!!! La storia non sì può cancellare così! Bloccano un cantiere non appena trovano due pietre romane… ma demoliscono senza pietà la culla della televisione italiana!!! Noooooooooooo!!!!!!!!!!>
Cristina: <dopo tv talk…buttano giù la rai, passeremo alla storia come l'ultimo programma andato in onda dalla fiera! magari questo ci può consolare…>
Nicolò: <Io suggerirei di metterlo nel curriculum!!!>
Lorenzo: <In realtà pare demoliscano con la Ventura dentro.>
Con che gente mi tocca lavorare…
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